ANNO ACCADEMICO
2011 / 2012
IL RITRATTO DAI PRIMI DEL '900 AD OGGI
La linea della storia e il confronto del presente
a cura del Prof. Rosario PINTO
Venerdì 25 maggio 2012 ore 20,00
"IL RITRATTO"
Al Centro Studi Documentazione e Ricerche
" MASSIMO STANZIONE"
il " Convicinio di Orta "
Via Mazzini,11 ORTA DI ATELLA (CE)
Il Ritratto dai primi del '900 ad oggi (Rosario Pinto)
E' una delle manifestazioni artistiche più antiche, quella del ritratto e viene associata la sua prima manifestazione nella storia alla origine stessa della pittura.
Racconta il mito, infatti, che una fanciulla, Corinzia, straziata nell'animo per la partenza del suo amato in guerra, abbia provveduto ad immortalarne il ritratto seguendo, con un semplice carboncino, il profilo dell'ombra del volto del giovane proiettata dalla luce del sole su un muro.
Da allora, il ritratto è stato uno dei più importanti generi artistici, ed ha stimolato le capacità degli esecutori secondo un duplice indirizzo d'impegno creativo: quello della fedeltà della restituzione fisiognomica e quello della interpretazione delle peculiarità psicologiche del soggetto.
Giunti alla metà dell'Ottocento, il ritratto (in pittura o scultura, poco importa) ha dovuto confrontarsi con la fotografia, che, con la sua capacità di riproduzione fedele, veloce ed a buon mercato, ha letteralmente stravolto l'orizzonte della pratica di questo antichissimo genere creativo.
Ciò su cui intendiamo lasciar planare la nostra attenzione, discutendo e proponendo una selezione di Ritratti del '900, è la messa in evidenza della ricchezza di soluzioni creative che gli artisti di questo secolo riescono a proporre, quasi a dispetto della concorrenza fotografica, dimostrando di essere in grado l'arte di non temere minimamente il nuovo mezzo di riproduzione fotomeccanica.
La scelta di opere che qui suggeriamo - che muovono dai primi del '900 - mette in evidenza alcuni fatti specifici che brevemente riassumiamo.
Emerge innanzitutto un ininterrotto legame con la tradizione ottocentesca (Domenico De Angelis) che permane anche nell'opera del fratello Antonio, con il quale la prospettiva ritrattistica si apre anche ad accenti novecentisti-valoplastici, cui da ampliamento documentativo il contributo di altri artisti, che ci conducono, attraverso gli anni '20 e '30, fino al decennio dei '40, ove troviamo l'opera di personalità come Filomena Proto e Marcella Ceravolo.
Si inaugura, quindi, la stagione degli anni '50, con figure come quella di Rosario Mazzella e di Matilde Pettinelli, mentre, man mano si dipana l'ordito stilistico di tutti gli interventi creativi che caratterizzano il secondo cinquantennio del secolo con prove di ordine espressionistico (Salvatore Piccirillo, Elio Alfano), di ordine iperfigurativo-iperrealistico (Mario Falace, Domenico Falace, Silvano Battimiello, Lucio Statti, Veronica Longo), di ordine neoimpressionistico (Ione De Rosa), di confronto critico con la tradizione (Salvatore Ciaurro), di ordine concettuale (Sy O, Giovanni Ariano), di asciutto essenzialismo figurativo evocante le atmosfere del Realismo di denuncia (Renato Ianniello), di svirgolamenti 'pop' (Alma Sauro), di lirismo intimistico (G. Battista Visconti), di dinamiche post-moderne (Enrico Moleti), di fine sensibilità psicologica (Maria Petraccone).
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